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QUANDO CI HANNO SCELTI ABBIAMO VISTO LE STELLE
«Fare un provino davanti ai più grandi di
Hollywood è stata dura, ma la fortuna ci ha assistiti», dicono i ballerini della quarta edizione del talent show che debuttano nell'evento cinematografico dell'anno esibendosi accanto a Nicole Kidman, Penélope Cruz a altri attori... spaziali.
«Ma guai a montarsi la testa»
Entrambi hanno iniziato a sognare il mondo dello spettacolo nella scuola di Amici. E, dopo cinque anni, si sono ritrovati a sognare assieme anche Hollywood. Antonio Fiore e Romina Carancini, ballerini della quarta edizione del talent show di Maria De Filippi, sono tra i ragazzi scelti dal regista Rob Marshall per Nine, il musical ispirato al capolavoro di Fellini 8½, che vanta nel cast star del calibro di Nicole Kidman, Penélope Cruz, Damiel Day-Lewis, Marion Cotillard, Kate Hudson, Sophia Loren e Judi Dench, e che dal 22 è nei cinema anche in Italia. È l'inizio di un sogno, ma non per questo i due artisti si sono montati la testa.
Allora, ragazzi, come siete arrivati a Nine?
"Stavo lavorando in Sardegna per lo Zecchino d'oro quando ho saputo che a Roma c'erano i provini di un'agenzia inglese che cercava ballerine italiane. Era agosto e dieci giorni dopo iniziavano le riprese a Londra."
Come si è svolto il provino?
"Dovevamo ballare accompagnati da musica dal vivo davanti a Marshall per sei coreografie del film. Sono stata fortunata: mi ha scelta per tutte."
Romina, come hai fatto con Francesco De Simone, il ballerino di Amici con cui stai da quattro anni?
"È stato lui a spingermi ad accettare. Era stato un anno e mezzo ad Amburgo col musical Dirty Dancing ed era appena tornato. Mi sembrava allucinante ripartire. Mi torna in mente spesso una frase che diceva Judi Dench sul Set: "Nine è un evento, non si può rifiutare"".
Come siete stati a Londra?
"Ho vissuto con delle ragazze, tra cui Eleonora Scopelliti, la ballerina professionista di Amici. Ci alzavamo all'alba e la macchina della produzione ci veniva a prendere alle 5 a casa. Ed eravamo sul set finchè Marshall non decideva che era tutto perfetto. Spesso anche 18 ore filate".
Come sono state con voi le star di Hollywood?
"Penélope Cruz era fissata con noi italiani. Ci faceva parlare in inglese e ci registrava perchè voleva imparare la nostra pronuncia. E la Loren non si stancava mai di rispondere alle nostre domande. Che gran donna."
Vi siete rivisti nel film?
"Mamma, che emozione! Ho pianto, perchè non pensavo di essere io. Uno degli assistenti di Marshall mi ha detto che sono molto portata per la recitazione e che dovevo continuare a prendere lezioni. Effettivamente mi sono resa conto di essere molto espressiva. Ma forse noi ballerini siamo avvantaggiati".
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